2 Aprile – Allarghiamo gli orizzonti sullo Spettro Autistico 

La giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo  (WAAD) è stata proclamata il 2 aprile del 2007 dall’ONU, con lo scopo di garantire la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali per le persone con autismo, promuovendo la loro partecipazione alla società, l’accettazione, l’apprezzamento e l’inclusione. L’autismo, o disturbo dello spettro autistico, deriva dal greco “autòs” (“sé stesso”) e il termine fu introdotto per la prima volta dallo psichiatra Eugen Bleuler, che lo utilizzò per descrivere una condizione di marcato orientamento verso il proprio mondo interno.

Il disturbo dello spettro autistico (ASD) è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da differenze persistenti nella comunicazione e nell’interazione sociale in diversi contesti di vita, insieme a modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e talvolta molto strutturati.

Non si tratta di una malattia, ma di una sindrome complessa, determinata dall’interazione di fattori genetici e ambientali. Il termine “spettro” evidenzia l’ampia variabilità con cui l’ASD può manifestarsi, infatti, ogni persona presenta caratteristiche, modalità di funzionamento e bisogni di supporto differenti, influenzati anche dal contesto sociale e ambientale.

In una società che spesso definisce le persone attraverso le loro fragilità, parlare di autismo significa ancora oggi sfidare stereotipi e pregiudizi radicati. Il film “La vita da grandi”, uscito nelle sale italiane ad Aprile 2025, è tratto da una storia vera,  quella di Damiano e Margherita Tercon, due fratelli che sui social sensibilizzano sul tema dell’autismo. La pellicola offre uno sguardo autentico e umano su questo tema, raccontando una storia che va oltre la diagnosi e mette al centro la persona, con i suoi desideri, le sue parole e il suo diritto di costruire una vita autonoma. 

Omar (che nella realtà è Damiano) non è il classico personaggio spesso rappresentato nei racconti sull’autismo: non è definito solo dalle sue difficoltà, ma soprattutto dai suoi sogni. Vuole lavorare, innamorarsi, essere indipendente. Vuole semplicemente vivere una “vita da grande”. Eppure, è proprio il contesto sociale a limitarlo più della sua condizione. “La vita da grandi” ci ricorda che l’autismo non è un limite che definisce una persona, ma una caratteristica che convive con desideri universali: indipendenza, amore, realizzazione. La vera domanda che il film ci pone non è se le persone con autismo siano in grado di diventare adulte, ma se siamo pronti, come società, a sostenere e riconoscere il loro diritto di provarci. Perché diventare grandi non significa essere perfetti o semplicemente autonomi, ma avere la possibilità di scegliere, di sbagliare e di costruire il proprio percorso. E questo diritto appartiene a tutti, senza eccezioni.

Sull’importantissimo diritto all’autonomia, i programmi dedicati a bambini e ragazzi con autismo stanno aumentando sia sul territorio italiano che nel mondo. Per esempio, molti di essi si occupano di insegnare musica per favorire il miglioramento del funzionamento cognitivo e la partecipazione sociale. Per citarne qualcuno, si può parlare di MusicainGioco . Il progetto è finalizzato a integrare positivamente nel gruppo, grazie all’innovativa “didattica reticolare MusicaInGioco”, i soggetti coinvolti in situazione di disagio e/o a rischio di abbandono scolastico, aiutandoli a  recuperare e potenziare le competenze e l’autostima, sviluppare attitudini e abilità, favorire le capacità di socializzazione e di cooperazione, a interessare alla musica, attraverso la partecipazione a progetti orchestrali e corali. Questa iniziativa prende spunto dal metodo Abreu “El Sistema” fondato in Venezuela da A.J. Abreu  nel 2010, che consisteva nel donare lezioni e strumenti musicali a ragazzi in situazioni economico-sociali svantaggiate. Un’altra interessante realtà è l’apertura di un centro a Seul, nell’ospedale Severance e Min Yoongi (SUGA dei BTS), del Min Yoongi Center, una struttura specializzata per bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico (ASD). Oltre al fornire assistenza clinica, offre anche terapie innovative, come il programma MIND (Music, Interaction, Network, Diversity), una terapia per lo sviluppo delle abilità sociali basata sulla musica, sviluppata congiuntamente da SUGA e dalla professoressa Chun Geun-ah.

Che siano nelle nostre vicinanze o dall’altra parte del mondo, ognuna di queste iniziative converge verso un comune obiettivo, rendere la vita delle persone con autismo meno complicata e più inclusiva, permettendo di allargare lo sguardo verso orizzonti e possibilità sino a poco tempo impensabili. 

https://www.un.org/en/observances/autism-day

Third Committee calls on Assemby to designate 2 April World Autism Day, su Organizzazione delle Nazioni Unite, 1º novembre 2007. URL consultato il 2 aprile 2018.

General Assembly adopts landmark text calling for moratorium on death penalty, su Organizzazione delle Nazioni Unite, 18 dicembre 2007. URL consultato il 2 aprile 2018.

United Nations marks first World Autism Awareness Day today, su Organizzazione delle Nazioni Unite, 2 aprile 2008. URL consultato il 2 aprile 2018.

Health, su Organizzazione delle Nazioni Unite. URL consultato il 2 aprile 2018.

Federico Liberi, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, l'importanza della ricorrenza, su museodiocesanotorino.it, 2 aprile 2024.

Ministero della Salute. (2023). Piano nazionale della salute mentale 2023–2030. https://www.salute.gov.it/